E’ fondamentale l’inclusione di tutte le ” minoranze” nel 2022 e dovrebbe essere una cosa già assodata!

Il nostro volontario, Giuseppe Russo, ha avuto modo di prendere parte ad una intervista svolta in Spagna durante il progetto Erasmus Plus come volontario europeo alle attività nell’associazione “CORAJE“.
Giuseppe è un ragazzo di 29 anni nato in Calabria. Diplomato in perito turistico, è un amante dei viaggi ed un fedele attivista della solidarietà. Per questo motivo ha preso parte al progetto spagnolo insieme alle persone con disabilità in un clima di inclusione sociale.
Il volontario italiano, inoltre aver vissuto una esperienza di crescita personale e di aver avuto modo di conoscere più il mondo del volontariato, ha rilasciato le sue idee e i suoi pensieri ad un giornale spagnolo locale, come riportato qui di seguito:

PERCHE’ HAI DECISO DI VENIRE IN SPAGNA PER IL VOLONTARIATO?
Fin da piccolo ho sempre creduto nella parola ” solidarietà”. Dobbiamo aiutarci l’un l’altro.

COME CONSIDERI FIN’ORA LA TUA ESPERIIENZA? TI PIACEREBBE RIPETERLA IN FUTURO?
E’ stata bellissima e la raccomando a tutti. In futuro mi piacerebbe poterne fare un’altra così.

QUALI SONO LE DIFFERENZE CHE HAI INCONTRATO IN SPAGNA CHE SI DIFFERENZIANO NEL TUO PAESE?
Io direi che ci sono delle differenze per quanto riguarda il cibo, la moda ecc… Anche se in realtà non la definirei una vera e propria ” differenza” se non una prospettiva diversa di vedere le cose.

QUAL E’ STATO IL TUO PERCORSO DI STUDI? E IN CHE COSA AVRESTI VOLUTO DEDICARTI DA PICCOLO?
Ho un diploma da Perito Turistico conseguito in Italia e fin da quando ero piccolo il mio sogno era quello di diventare un regista di video clip, però come sai , la vita è un mistero e crescere ti fa cambiare molto spesso idea.

DA QUANTO TEMPO STUDI SPAGNOLO? E OLTRE ALLO SPAGNOLO CONOSCI ALTRE LINGUE?
Beh, il mio primo impatto è avvenuto a 11 anni ascoltando ( e continuo a farlo ) le canzoni di Laura Pausini in spagnolo e, già a quell’età, senza averlo studiato riuscivo a capirlo. Mentre quando avevo 17 anni l’ho studiato per tre anni alla scuola superiore a livello non solo grammaticale ma anche dal punto di vista turistico. Parlo inglese e un po’ il francese, anche se mi piacerebbe imparare bene anche il portoghese specialmente la variante del Brasile con accento Carioca.

E’ IL TUO PRIMO VOLONTARIATO? COSA TI STA PIACENDO DI PIU’?
Sì, è il mio primo volontariato. I ragazzi dell’associazione Coraje mi piacciono un sacco. Hanno sempre un radiante sorriso che mi fa sentire bene ed è capace di farmi cambiare umore e attitudine.

QUAL E’ IL TUO METODO DI LAVORO?
Nonostante i consigli che danno , vado di istinto, anche se a volte la miglior cosa da fare è quella di agire con ragione per seguirli sempre con responsabilità.

E’ LA PRIMA VOLTA CHE LAVORI CON LE DISCAPACITA’ FUNZIONALI? COME TI SEMBRA L’ESPERIENZA
Parlando di ” lavoro ” sì. E’ un’esperienza che ti riempie dentro e che ti fa vedere cose che mai avrei pensato o immaginato.

PARLANDO DI ACCESSIBILITA’, COME VALUTI LA TUA CITTA’ E NAZIONE? C’E’ ANCORA QUALCOSA CHE SI POSSA MIGLIORARE?
Questo sarebbe un argomento molto lungo su cui parlare, ma proverò a spiegarlo in maniera sintetica.
Credo che tutti dobbiamo far di più, perché ancora ci sono le barriere architettoniche che negano l’accesso a coloro ne hanno più bisogno. Non conosco la legge spagnola ma come ho già commentato prima dovremo fare di più per tutta questa gente.

PERCHE’ DIRESTI CHE L’INCLUSIONE DI PERSONE CON DISABILITA’ E’ IMPORTANTE ?
Può risultare banale e strano quello che sto per dire essendo nel 2022, ma il concetto di inclusione dovrebbe essere fondamentalmente assodato per tutte le ” minoranze”. E’ fondamentale. Sfortunatamente il cambiamento, affinché possa avvenire, è ancora lontano.

COME SI E’ VISSUTA LA PANDEMIA NEL TUO PAESE ?
Abbastanza male. E’ stato il primo paese d’Europa, se non ricordo male, ad aver avuto il primo caso di Covid-19. Si è sofferto tanto. Ed è stato orribile e spero non riaccadrà più.

HAI PARTECIPATO A VARIE ATTIVITA’ ED ESCURSIONI CON ORETANIA, RACCONTACI UNA TUA ESPERIENZA.
CE N’E’ STATA QUALCUNA CHE TI E’ PIACIUTA DI PIU’ O CHE RACCOMANDERESTI?
Ogni volta che organizzano delle escursioni io ne prendo parte. Mi è piaciuto partecipare a queste attività insieme a tutte le persone con ” diversità funzionali”. Non posso raccomandare le esperienze fatte perché credo che ogni anno ce ne saranno diverse.

COSA CREDI TI ABBIA PORTATO DI BUONO COLLABORARE CON ORETANIA CIUDAD REAL? E QUAL E’ LA TUA OPINIONE?
Il buono è sicuramente lavorare a contatto con questi ragazzi. Oretania mi sembra davvero un’entità necessaria e valida per la società.

CHE MESSAGGIO LANCERESTI ALLA COLLETTIVITA’? COME INCITERESTI A DEDICARSI ALLE ATTIVITA’ IN TEMPO DI PANDEMIA?
Direi di non aver paura. Al giorno d’oggi, fortunatamente, esistono tante persone ed entità capaci di aiutare. Solo insieme si fa la differenza!